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Il rifugio di una diciottenne che ogni tanto lancia uno sguardo dalla Luna
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domenica, maggio 30, 2004
giovedì, maggio 27, 2004
martedì, maggio 18, 2004
lunedì, maggio 17, 2004
domenica, maggio 16, 2004
La casa era giusto al confine tra il vento e la sete
un posto abitato da fate
e da poche altre forme di vita ugualmente concrete
vicino all'incrocio di un paio di strade sterrate
che senza motivo apparente si incontrano
e poi, disperate, ripartono
tristi, così come sono arrivate.
Comunque a qualcuno una volta saranno piaciute
se poi sono state abitate
qualcuno che fermo all'incrocio pensò:
"aspettiamo che arrivi l'estate"
l'estate da noi non è mica un periodo felice
che il caldo ti toglie la pace
la polvere copre ogni cosa
e ti spezza la voce, l'odore di verze marcite
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce
se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro a una città
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua
la chiesa era uguale alle case, ma aveva una croce
e forse un po' più di vernice
ed un'unica luce fornita da fiaccole appese
imbevute di pece
fu lì che la vidi a braccetto col prete
era il 5 di aprile
e tirava una brezza che dava un colore alla quiete
e profumo di pane alle olive
lei pure mi vide
e forse sorrise
non sono sicuro, ma forse davvero sorrise
perché all'improvviso fu molto più forte l'odore del pane alle olive
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
se almeno si vedesse l'autostrada
ci porterebbe senz'altro a una città
oppure proseguire ovunque vada
meglio
meglio che qua
a volte succede qualcosa di dolce e fatale
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino
e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole
vedere che in fondo si muove
dormire distesa su un letto di viole" mi disse
e a te cosa piace?
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre
volare lontano
sentirmi rapace, capace di dirti ti amo
aspettiamola insieme l'estate"
e intanto volevo sparire
pensando alle cose che avevo da offrire
l'incrocio
la casa
la chiesa
la croce
l'incrocio-la casa-la chiesa-la croce
ed in più lo spettacolo atroce di tutta...
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari sorride, ma sempre prosegue veloce
la gente che passa ci guarda e prosegue veloce
ci osserva e prosegue veloce
magari saluta, ma sempre prosegue veloce
la gente
che passa
ci guarda
ci osserva
e prosegue veloce
Ho questa canzone che mi gira in testa da un pò di tempo, credo che sia una canzone d'amore stupenda, per il semplice fatto, che, invece del trito 'cuore/amore', a parlare è un inetto, che, di fronte a quella che potrebbe essere la donna della sua vita, ha paura e vorrebbe scappare perchè si senta indatto. Mi ha anche ispirato un racconto, per ora è in gestazione nella mia testolina, ma credo che lo ambienterò nell' Ottocento
venerdì, maggio 14, 2004
NON SONO PENELOPE
Non lo sono, non ho tutta questa forza per sopportarti quando scompari per settimane senza farti vivo, per poi ricomparirmi davanti all'improvviso come se nulla fosse. Io ho la mia vita a tu la tua, lo so, ma fa male, tanto, perchè io la situazione attuale non la sopporto più. Non sopporto di dover sempre pensare 'Ma che devo fare con te?', o peggio, aspettare che tu fermi quella dannata macchina, scendi, mi baci per poi dirmi che sono la cosa più importante per te. Mi sono stancata di non sapere che fare quando stiamo insieme e soprattutto di dovermi sempre nascondere dietro ad un muro d'ironia e sarcasimo, da brava cretina vorrei mostrarmi a te per quel debole esserino che sono, che ti avrebbe voluto accanto nei momenti peggiori, il quale ha desiderato che il tuo dannatissimo nome comparisse sul display del cellulare. Lo sai che avrei abbassato le difese e mi sarei sciolta in lacrime? Non l'ho mai fatto, neanche davanti alla mia più cara amica, ma quella sera in cui, per l'ennesima volta, me ne uscivo di casa sbattendo la porta, senza sapere se sarei tornata o no, ti avrei voluto accanto, semplicemente per poter liberamente piangere, o forse per non versare nemmeno una lacrima.
lunedì, maggio 10, 2004
martedì, maggio 04, 2004
lunedì, maggio 03, 2004
Ed anche stamattina ho ricevuto la mia dose di menefreghismo quotidiano, da parte di una persona da cui non me lo sarei mai aspettato, non dopo quello che ha detto a me e a D. Dopo essersi lamentato del menefreghismo degli altri, (ad esempio il post del 18/04/04) ,del fatto che come me viene 'usato' come me, d'altronde, per motivi scolastici come ripassare insieme per un interrogazione, mentre non si scomodano a spedire un SMS per uscire qualche volta la sera. Io e D l'abbiamo ascoltato, dispiaciute per il modo in cui reagiva, sperando che in qualche modo riuscisse a superare, o, al limite, recuperare un rapporto fra loro. Invece sabato se ne è fregato, nascoandendosi dietro al tipico 'Non l'ho fatto in malafede', 'Ci siamo capiti male' e 'Tu non ti sei spiegata bene'. A parte il fatto che, eventuali dubbi potevano essere fugati domandando delucidazioni, ma chi vuole abbindolare quando dice che pur essendosi reso conto della rabbia mia e di D, c'ha pensato tutta la serata al perchè, ma non ha avuto il coraggio di alzare la cornetta e chimarci. A dispetto di tutte le sue parole, si è legato nuovamente a quelle persone di cui tanto sparlava, a me sta bene, basta che dopo non si lamenti con me del loro comportamento. Dulcis in fundo, mentre discutevamo ci ha detto 'Non vogllio che loro [due ragazze di un'altra classe che conosciamo anche noi] ci sentano'. Lì non c'ho visto più, per lui è più importante la facciata di bravo ragazzo piuttosto che chiarire con le sue amiche.
Basta!!! Sono davvero stufa di dover li sopportare e stare zitta perchè manca pocopiù di un mese agli esami!
sabato, maggio 01, 2004